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Infezioni Sessualmente Trasmesse Virali

EPATITE C


La forma C dell'epatite è provocata dal virus epatite C (HCV) ; circa il 3% della popolazione italiana risulta cronicamente affetta da questa infezione.

La maggior parte dei soggetti che contrae l'infezione è asintomatica: per tale motivo, i soggetti raggiungono uno stadio avanzato di malattia senza aver mai manifestato alcun segno o sintomo nel corso degli anni.

Infatti, l'infezione viene riconosciuta, nei soggetti asintomatici, generalmente in caso di screening come donatore di sangue o per un improvviso rialzo delle transaminasi, che inducono alla ricerca degli anticorpi.

Il 70-85% dei soggetti infettati sviluppa un'infezione cronica, di questi circa il 20% progredisce verso uno stadio di cirrosi nel corso di 20 anni. Infine, il 5% dei pazienti con cirrosi sviluppa una neoplasia epatica.

Il virus dell'epatite C si trasmette con grande efficienza attraverso il contatto con sangue ed aghi infetti, compresi quelli utilizzati per i piercing e i tatuaggi, nonché utensili taglienti come rasoi, lame, forbici e lime contaminate.

Ancora discussa è la capacità del virus di penetrare nell'ospite attraverso la via sessuale: gli studi eseguiti mostrano una percentuale variabile dal 20 al 1.5% di trasmissione sessuale del virus, in assenza di altri fattori di rischio apparenti.

La trasmissione verticale da madre anti-HCV positiva al neonato è relativamente poco frequente (3-8%).

Le categorie considerate a rischio di infezione sono le seguenti:

  • Tossicodipendenti attivi o soggetti con pregresso uso di sostanze tossiche endovena

  • Soggetti che hanno ricevuto fattori della coagulazione prima del 1987

  • Soggetti che hanno ricevuto trasfusioni di sangue o trapiantati di organo prima del Luglio 1992

  • Pazienti emodializzati

  • Soggetti con esposizione nota a HCV come operatori sanitari che abbiano avuto un contatto con aghi o taglienti contaminati  o soggetti che hanno ricevuto trasfusioni da persone anti-HCV positive

  • Persone con infezione da HIV

  • Neonati da madri anti-HCV positive


La diagnosi di epatite C è sierologica e si basa sulla ricerca degli anticorpi anti-HCV, che devono risultare positivi; nel caso di positività il medico infettivologo consiglierà gli eventuali tests diagnostici  di approfondimento.


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Data ultimo aggiornamento 01/07/2012
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