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ELASTOGRAFIA/FIBROSCAN

L'elastografia è un nuovo esame diagnostico non invasivo per misurare la elasticità del fegato che viene studiata con un apparecchio di recente introduzione, il fibroscan. L'esame permette di vaLutare l'evoluzione di alcune malattie del fegato, tra cui le epatiti, evitando di dover ricorrere in molti casi alla biopsia epatica.

E' un esame non invasivo che impiega un apparecchio simile all'ecografo che utilizza un trasduttore che viene appoggiato sul torace del paziente in corrispondenza del lobo destro del fegato; la sonda emette una vibrazione meccanica che viaggia all'interno del fegato con una velocità diversa a seconda che l'organo sia normale o affetto da fibrosi e/o cirrosi, cioè da una patologia che rende i tessuti meno elastici. I dati vengono inviati dal trasduttore a un computer che calcola la velocità con cui le vibrazioni meccaniche raggiungono il fegato e le traduce in un numero, che indica lo stato di salute del fegato.


Il Fibroscan è un esame non invasivo, non doloroso, può essere ripetuto frequentemente ed è rapido; fornendo un  dato elaborato dal computer offre risultati oggettivi, che devono comunque essere interpretati da personale esperto. Gli studi eseguiti sinora sulla fibrosi (soprattutto in pazienti affetti da epatite C) hanno dimostrato che esiste una corrispondenza fra i dati ottenuti con il Fibroscan e quelli riportati con la biopsia; ulteriori studi sono in corso su pazienti affetti da epatite B, da steatosi epatica, e nell' epatocarcinoma. L'esame può essere prescritto a qualsiasi malato che soffre di una malattia del fegato che comporta un rischio di fibrosi e di cirrosi.

Per stabilire il grado di fibrosi ed, eventualmente, diagnosticare una cirrosi epatica oggi ci si affida ancora molto spesso (soprattutto nei centri non dotati di Fibroscan) alla biopsia del fegato, al fine di valutare le alterazioni nel tessuto dell'organo.

Anche se la tecnica della biopsia epatica è molto cambiata rispetto agli anni passati, introducendo l'uso di aghi di minor calibro (minor traumatismo) e soprattutto utilizzando la guida ecografica (biopsia eco assistita o eco guidata), la biopsia rimane un esame invasivo, che causa dolore e comporta al paziente una permanenza in reparto di alcune ore. Per tali motivi la tecnica non può essere ripetuta spesso. Non si deve infine dimenticare che nell'affidabilità dei risultati della biopsia del fegato è fondamentale anche l'esperienza del patologo che analizza il reperto istologico.

Cionondimeno non dobbiamo trascurare i possibili limiti all'esame fibroscan che sono rappresentati dall'obesità, meteorismo, spazi intercostali stretti, ascite (versamento in addome), scompenso cardiaco congestizio, steatosi epatica ed epatite acuta.


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Data ultimo aggiornamento 01/07/2012
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