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Dr. Davide Drenaggi infettivologo, Laureato in Medicina e Chirurgia presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Bologna nel 1980. Conseguito il Diploma di Specializzazione in Malattie Infettive ed Ematologia Generale presso la Facoltà di Medicina dell’Università Politecnica delle Marche. Ha avuto numerose esperienze lavorative in campo medico e dal 1989 presta servizio in qualità di Dirigente medico presso la Clinica delle Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “Ospedali Riuniti” di Ancona.
Consigli al Viaggiatore
Consigli al viaggiatore - infettivologo - farmacia da viaggio
Consigli per il viaggiatore prima di intraprendere un viaggio in aree a rischio
Farmacia da viaggio - infettivologo - consigli al viaggiatore
Il viaggiatore dovrebbe sempre avere con sé una piccola farmacia da viaggio che sarà rappresentata da materiale e farmaci di uso generale (“kit di base”), e da farmaci specifici sula base delle esigenze del singolo viaggiatore.
Vaccinazioni per Viaggiatori Internazionali
Febbre gialla - infettivologo - virologo
Febbre gialla, composizione indicazioni e posologia del vaccino.
Meningite meningococcica - infettivologo - vaccinazioni
meningite meningococcica , composizione indicazioni e posologia del vaccino.
Epatite A - infettivologo - infettivologia
Epatite A, composizione indicazioni e posologia del vaccino.
Epatite B, infettivologo - infettivologia
Epatite A, composizione indicazioni e posologia del vaccino.
Febbre tifoide, infettivologo, virologo
vaccino tifoideo, composizione e somministrazione del vaccino
Vaccino tetenico difterico adsorbito, infettivologo, vaccinazione
vaccino tetenico difterico adsorbito, composizione e somministrazione del vaccino
Malaria - Capitolo 1
Malaria - Definizione/Etimologia
La malaria è una parassitosi cioè una malattia provocata da parassiti, in particolare protozoi del genere plasmodium. E’ senza dubbio la parassitosi più diffusa: si può manifestare con quadri clinici di diversa gravità, dall’attacco febbrile sino alla compromissione di uno o più organi potendo avere anche un’evoluzione sfavorevole.
Secondo la classificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità la malaria è classificata "importata" quando è stata contratta in un Paese diverso da quello dove viene effettuata la diagnosi; si definisce altresì “autoctona” la forma contratta localmente.
La malaria nell’antichità è stata una delle malattie più diffuse: testimonianze riguardanti patologie febbrili (forse di origine malarica) sono riportati nei testi “medici” di Sumeri, Assiro Babilonesi, Egizi.
Malaria - Etiologia - Infettivologo
Lamalaria è provocata da protozoi del genere plasmodium che infettano diversi ospiti vertebrati.
Malaria - Plasmodi origini e distribuzione
la malaria è prevalente aree tropicali e sub tropicali ad altitudini generalmente inferiori a 1.500 m.(dato non assoluto) plasmodium falciparum è la specie predominante.
Malaria - Plasmodio - ciclo vitale
Il cilo vitale del parassita coinvolge due ospiti: la zanzara e l’uomo: nella prima si compie il ciclo Sporogonico, nel secondo il ciclo Schizogonico .
Senza dubbio la principale modalità di trasmissione della malaria si verifica tramite la puntura della zanzara femmina del genere
Malaria- trasmissione della malaria
Le zanzare sono insetti del genere Culicidae, una grandissima “famiglia” in cui si riconoscono oltre 3.000 specie.
Malaria - Periodo incubazione - Contagiosità
Il periodo d’incubazione della malaria, ovvero il tempo trascorso tra la puntura infettante e la comparsa dei sintomi clinici è variabile a seconda della specie di PLASMODIUM
Malaria - Epidemiologia - Fattori favorenti
Nelle aree ad elevata trasmissione la malaria è responsabile del 30-50% dei ricoveri ospedalieri e fino al 50% delle visite ambulatoriali.
Malaria - Capitolo 2
L’appellativo “Il grande mimo” utilizzato dagli Autori per indicare la notevole varietà di quadri clinici della MALARIA, fa intendere benissimo che la malattia si può presentare in molte forme “mimando” a volte altre patologie fuorviando perciò la diagnosi (soprattutto in caso di personale medico non esperto della materia) ritardando quindi l’inizio della terapia: perciò è opportuno che la valutazione di un paziente con febbre al ritorno da un viaggio in area tropicale o sub tropicale venga effettuata da uno specialista che, oltre a “conoscere” i sintomi e segni che possono indirizzare il sospetto diagnostico, abbia a disposizione un idoneo laboratorio di parasitologia per effettuare la diagnosi nel tempo più breve.
La terapia delle varie forme di malaria è la sintesi di un processo epidemiologico clinico diagnostico che deve essere necessariamente gestita da personale esperto della materia per poter effettuare la terapia più appropriata.
Il sospetto clinico di MALARIA deve ricevere una conferma della diagnosi tramite i tests di laboratorio. Le tecniche diagnostiche si distinguono in METODI DIRETTI e INDIRETTI
Malaria - Sensibilità - Resistenza - Meccanisimi - Patterns
L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce SENSIBILE un Plasmodio quando l’infezione scompare entro 5 gg. senza evidenza di recrudescenza nel periodo di osservazione post-terapia (emivita del farmaco) Per RESISTENZA si intende la capacità del parassita di sopravvivere e/o moltiplicarsi nonostante la somministrazione e assorbimento di un farmaco a dosi uguali, o anche superiori, a quelle raccomandate ma entro i limiti di tollerabilità del soggetto
Malaria - Profilassi - Farmacologia - Chemioprofilassi
La MALARIA può essere prevenuta utilizzando una PROFILASSI SPECIFICA (più propriamente definita CHEMIOPROFILASSI) ed una PROFILASSI ASPECIFICA In realtà, qualora si dovesse scegliere di seguire un regime farmacologico, si dovrebbe sempre ricordare che la profilassi aspecifica non deve essere abbandonata ma che la maggiore protezione si ottiene con la COMBINAZIONE DELLA PROFILASSI ASPECIFICA E DELLA CHEMIOPROFILASSI
Malaria - Profilassi - Aspecifica
Poiché la chemioprofilassi non può garantire la protezione totale dal rischio di trasmissione della malaria (e di altre malattie) è fondamentale cercare di evitare le punture di insetti.
Malaria - Impatto socio economico - controllo
Nei Paesi ad alta trasmissione la MALARIA causa una perdita media del 1,3% della crescita economica annuale. I costi diretti della malaria Includono la spesa pubblica e quella privata: in alcuni Paesi arriva a rappresentare il 40% delle spese della Sanità Pubblica, del 39-50% dei ricoveri ospedalieri e il 60% delle visite ambulatoriali.
Malaria - Messaggi da ricordare - consigli
La profilassi farmacologica non dà la certezza assoluta di protezione nei confronti della malaria; per tale motivo, anche avendo effettuato la chemioprofilassi, il viaggiatore che presenti febbre al ritorno da un viaggio in area tropicale o subtropicale deve effettuare una visita da un medico infettivologo specialista della materia.
FAQ Malaria
Notizie utili riguardanti la malaria
Ecografia Clinica - Capitolo 1
L' ecografia è un sistema di indagine diagnostica medica che utilizza ultrasuoni e si basa sul principio dell'emissione di eco e della trasmissione delle onde ultrasonore.
La tiroide può essere interessata da patologia neoplastica, degenerativa o infettiva, realizzando i quadri di tiroiditi acute, sub-acute e croniche.
Le linfoghiandole possono essere interessati da patologie degenerative, neoplastiche, autoimmuni e infettive
Anche se il torace non rappresenta una struttura anatomica molto adatta ad una valutazione ecograficacontenuto aereo, l’ecografia si è ritagliata un campo di applicazione pur non potendo prescindere da altre metodiche di diagnosi per immagini (es.Rx torace, T.C. torace).
la diagnosi clinica di epatite si basa fondamentalmente su criteri clinici e dati di laboratorio, l’ecografia riveste un ruolo essenziale nella diagnosi differenziale degli itteri, non esistendo in realtà dei quadri ecografici patognomonici di epatite acuta, anche se in alcuni casi l’ecografia può fornire ulteriori elementi suggestivi o complementari come ad esempio l’ispessimento della colecisti.
Sono soprattutto le forme di epatite virale da virus C e da virus B che possono evolvere in epatite cronica.
Ecografia - Agobiopsia epatica
L’agobiopsia epatica rimane a tutt’oggi la manovra essenziale nella definizione della severità delle forme di epatite cronica.
Ecografia - Monitoraggio paziente con epatite cronica
L’ecografia permette, come già ricordato, di definire le alterazioni della cirrosi, effettuare screenings periodici con la possibilità di diagnosticare in fase precoce l’epatocarcinoma migliorando la prognosi di tale patologia.
Ecografia - Echinoccosi (idatidosi) epatica
Nonostante esistano almeno quattro specie di echinococco la malattia è determinata generalmente da Echinoccus granulosus, una piccola tenia del cane. Le manifestazioni cliniche dipendono dall’organo interessato, dal volume della cisti e dallo stato evolutivo: così la malattia può decorrere per molti anni in modo asintomatico venendo diagnosticata talvolta occasionalmente o a seguito di una complicanza.
Ecografia - Patologie di interessi tropicali
Oltre alla già citataamebiasi epatica, l’ecografia può evidenziare quadri specifici di alcune parassitosi tra cui ricordiamo la schistosomiasi, l’ascarisosi e la clonorchiasi.
Ecografia Clinica - Capitolo 2
Ecografia - Schistosomiasi intestinale
Pressochè esclusiva dei Paesi della fascia tropicale. Le lesioni interessano essenzialmente l’intestino e il fegato dove i granulomi e la sclerosi determinano una fibrosi epatica con ipertensione portale con conseguente epato splenomegalia, formazione di varici esofagee e la possibile complicanza emorragica. La diarrea rappresenta il sintomo della localizzazione intestinale che può evolvere verso forme occlusive o emorragiche.
Ecografia - Schistosomiasi urogenitale
E’ la più diffusa, colpisce circa 200 milioni di persone soprattutto in Africa. Interessa l’apparato uro-genitale determinando a carico dell’apparato genitale dell’UOMO quadri di epididimite,funicolite,spermatocistite e nella donna quadri di salpingiti, endometriti, lesione della vagina.
Infezione provocata da un elminta (Ascaris Lumbricoides Nematelminta) che può causare quadri clinici variabili soprattutto a carico dell’apparato intestinale ma anche dell’apparato respiratorio, neurologico nonché del fegato e del pancreas.
La clonorchiasi detta anche distomatosi epatica è una parassitosi provocata da vari elminti della classe dei trematodi che si localizzano elettivamente nel fegato ed in particolare nelle vie biliari determinando dei quadri di colangite.
Ecografia - Ruolo dell'ecografia nella febbre di origine sconosciuta (F.U.O.)
Con tale definizione si definisce la febbre della durata di almeno tre settimane (F.U.O. Fever of Unknown Origin degli Autori Anglosassoni) con valori di temperatura corporea superiori a 38°C in più di un’occasione e la cui causa rimanga sconosciuta anche dopo un breve ricovero di una settimana.
Patologia relativamente rara che negli anni passati era gravata da una discreta mortalità: la prognosi è sicuramente migliorata sia per le possibilità diagnostiche che terapeutiche e senza dubbio l’ECOGRAFIA è la tecnica diagnostica che più ha contribuito questo miglioramento.
Ecografia - Infezione da HIV - AIDS
I pazienti con Sindrome da Immuno Deficienza Acquisita (AIDS) presentano una grande varietà di manifestazioni cliniche coinvolgenti numerosi organi e apparati.
Infezioni Sessualmente Trasmesse - Generali
Infezioni Sessualmente Trasmesse (S.T.I.s/S.T.D.)
INFEZIONI (MALATTIE) SESSUALMENTE TRASMESSE (S.T.I.s/S.T.D.) Le infezioni (o malattie) sessualmente trasmesse sono infezioni del tratto genitale trasmesse soprattutto tramite contatto sessuale
Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) del 1999, ogni anno negli adulti di età compresa tra 15 e 49 anni si verificano 340 milioni di nuovi casi di infezioni trasmesse sessualmente che sono curabili (sifilide, gonorrea, tricomoniasi e infezioni da Chlamydia).
Le infezioni sessualmente trasmesse possono essere classificate sulla base dell’agente etiologico (causale) e quindi possono essere distinte in batteriche, virali, parassitarie
Le infezioni trasmesse sessualmente rappresentano un’importante causa di danno delle tube di Falloppio che può determinare sterilità nelle donne
S.T.I.s. - Approccio Sindromico/Diagnosi
Le infezioni trasmesse sessualmente rappresentano un’importante causa di danno delle tube di Falloppio che può determinare sterilità nelle donne
E’ ovvio che il metodo migliore di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse è l’astensione dai rapporti sessuali o di avere rapporti esclusivi con un partner non infetto nell’ambito di una relazione monogamica a lungo termine
Infezioni Sessualmente Trasmesse Batteriche
Rappresenta la localizzazione a livello dell’uretra di numerose infezioni trasmesse sessualmente: i sintomi dell’uretrite sono rappresentati da disturbi della minzione (necessità di urinare spesso, difficoltà e dolore al momento della minzione) accompagnata da secrezione (“perdite”) di vario aspetto a seconda dell’agente responsabile, generalmente senza febbre
La gonorrea è un’infezione sessualmente trasmessa causata dalla Neisseria gonorrhoeae che è quindi responsabile dell’uretrite gonococcica.
Con il termine di uretrite non gonococcica vengono indicate le infezioni a trasmissione sessuale dovute, nella maggior parte dei casi, a Chlamydia trachomatis, Ureaplasma urealyticum non essendo ancora ben definito il ruolo di un’altra specie di Mycoplasmi, Mycoplasma genitalium
Il genere Chlamydia comprende tre specie: la Chlamydia psittaci che infetta diverse specie animali e può determinare nell’uomo una forma di polmonite (psittacosi)
Gli agenti di questo gruppo responsabili di patologia umana sono il Mycoplasma e l’Ureaplasma; alla “famiglia” del Mycoplasma appartengono diverse specie una sola delle quali, il Mycoplasma pneumoniae, determina con sicurezza malattia (soprattutto polmonare) mentre non è ancora ben definito il ruolo del Mycoplasma genitalium.
E’ causata da un batterio (il Treponema pallidum) dell’Ordine delle Spirochaetales che si presenta al microscopio come un piccolo filamento a forma di spirale descritto per la prima volta da Fritz Schaudinn e Paul Erich Hoffmann nel 1905.
La sifilide è caratterizzata da diverse fasi (stadi) ciascuno caratterizzato da differenti sintomi e con diverso decorso; non deve però essere dimenticata la possibilità di una completa assenza di sintomi, condizione questa estremamente pericolosa perché, in assenza di terapia, la malattia può progredire e perché la persona affetta può trasmettere la malattia.
La terapia della sifilide si basa sulla penicillina: il dosaggio e la durata del trattamento dipendono dallo stadio della malattia e/o dalle sue manifestazioni cliniche. E’ ampiamente dimostrata l’efficacia di tale terapia sul controllo dell’infezione e del contagio ma non su eventuali danni degli organi già presenti.
Il linfogranuloma venereo, denominato anche malattia di Durand-Nicolas-Favre, è un’infezione rara nel mondo occidentale essendo invece molto frequente nei paesi tropicali e subtropicali. Che colpisce con maggiore frequenza il sesso maschile.
L’ulcera molle (già nota come cancroide) è un’infezione sessualmente trasmessa provocata da un batterio, Haemophilus ducreyi, frequente soprattutto nel Sud Est asiatico e in Africa (dove sembra essere un importante fattore nella trasmissione dell’infezione da H.I.V.).
Il granuloma inguinale è una malattia sessualmente trasmessa caratteristica delle regioni tropicali e subtropicali e di riscontro eccezionale nei paesi industrializzati e a clima temperato; è causata da un batterio, il Calymmatobacterium granulomatis precedentemente denominato Donovania granulomatis
Infezioni Sessualmente Trasmesse Virali
Infezione da Virus del Papilloma Umano (H.P.V.)
I papilloma virus sono un grande gruppo di virus che comprende più di 120 sierotipi di HPV, oltre 40 interessano l’epitelio (tessuto che costituisce il rivestimento interno ed esterno della maggior parte degli organi) dell’ano e degli organi genitali maschili e femminili.
L’infezione da h.p.v. si trasmette soprattutto tramite rapporti sessuali con un partner portatore del virus: il rischio è variabile in relazione al tipo di rapporto; la possibilità di infezione incrementa con l’aumentare del numero di partners.
Nella maggior parte dei casi il sistema immunitario elimina il virus per cui l’infezione è soltanto temporanea, ma qualora l’infezione persistesse possono insorgere (a seconda dei sierotipi) lesioni pre cancerose (in un lasso di tempo medio di cinque anni) e successivamente, in assenza di interventi, il carcinoma cervicale (mediamente 20-30 anni) o i condilomi ano genitali.
Nella maggior parte dei casi il sistema immunitario elimina il virus per cui l’infezione è soltanto temporanea, ma qualora l’infezione persistesse possono insorgere (a seconda dei sierotipi) lesioni pre cancerose (in un lasso di tempo medio di cinque anni) e successivamente, in assenza di interventi, il carcinoma cervicale (mediamente 20-30 anni) o i condilomi ano genitali.
Alle politiche di screening tramite il Pap-test si affianca ormai da alcuni anni la vaccinazione.
Il citomegalovirus è un virus della famiglia Herpesvirus e, analogamente agli altri, dopo l’infezione può rimanere allo stato latente nell’organismo ospite per riattivarsi (anche dopo anni) provocando così un’infezione secondaria.
Il virus herpes simplex tipo 2 (HSV-2) è la causa dell’herpes genitale che è una delle più comuni malattie ulcerative della mucosa genitale
L’infezione da HIV/AIDS è stata evidenziata nel 1981. E’ causata dal virus dell’immuno deficienza umana (H.I.V.) che, molto probabilmente, deriva da un virus che colpisce le scimmie.
Il termine epatite indica genericamente un’infiammazione del fegato. Tossine, farmaci, abuso alcolico ed infezioni batteriche e virali possono causarla
L’epatite B è una comune causa di infezione del fegato, prodotta dal virus epatite B (HBV), che può avere un decorso variabile: da malattia acuta autolimitante di modesta gravità fino ad un’infezione cronica che può portare alla cirrosi e alla neoplasia epatica.
La forma C dell’epatite è provocata dal virus epatite C (HCV) ; circa il 3% della popolazione italiana risulta cronicamente affetta da questa infezione.
Infezioni Sessualmente Trasmesse Parassitarie
Infezioni Sessualmente Trasmesse Parassitarie
Il Trichomonas vaginalis è un protozoo; esso provoca circa 1/3 delle vulvovaginiti essendo presente spesso con altri microrganismi patogeni
Infezioni Sessualmente Trasmesse Parassitarie Rare
Per quanto rare, se non eccezionali, non deve essere dimenticato che vulvovaginiti possono riscontrarsi in corso di infezione da Entamoeba histolytica (ameba), da elminti (Enterobius vermicularis comunemente definita ossiuriasi, soprattutto nei bambini) e da ectoparassiti come il Sarcoptes scabiei, agente della scabbia.
Infezioni Sessualmente Trasmesse Parassitarie da Candida Albicans
La Candida albicans è un micete (o fungo) che appartiene ad una grande “famiglia” di cui fanno parte altri generi di Candida (parapsilosis, krusei, tropicalis, soltanto per citarne alcune).
Malattia Infiammatoria Pelvica
Malattia Infiammatoria Pelvica
La malattia infiammatoria pelvica (abitualmente definita con l’acronimo PID: pelvic inflammatory disease) è un’infezione dell’apparato genitale che può coinvolgere l’utero, le tube di Falloppio, i legamenti larghi e rappresenta una causa di infertilità soprattutto nei paesi tropicali.
Vaginosi Batterica
La vaginosi batterica è l’infezione vaginale più comune nelle donne in età fertile; si tratta di quella condizione in cui viene alterato il normale equilibrio della flora batterica vaginale e si ha un incremento dei microrganismi “dannosi”.
Malattie Infettive e Vaccinazioni
Malattie infettive - Perchè vaccinare
Consigli sul perchè vaccinare contro le malattie infettive e dove rivolgersi prima di intraprendere un viaggioin zone a rischio.
Calendario vaccinale - Malattie infettive - vaccinazioni
Calendario vaccinale e successione cronologica con cui vengono effettuate le vaccinazioni e relativi consigli per i viaggiatori che si recano in paesi a rischio.
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Malattie infettive - Vaccinazioni obbligatorie
vaccinazioni obbligatorie prima di intraprendere un viaggio in un paese a rischio.
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